{"id":178,"date":"2015-07-02T18:17:20","date_gmt":"2015-07-02T16:17:20","guid":{"rendered":"http:\/\/bibliodac.e-matese.com\/?p=178"},"modified":"2016-01-28T10:45:18","modified_gmt":"2016-01-28T09:45:18","slug":"fondo-prof-antonio-manzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/?p=178","title":{"rendered":"FONDO &#8220;PROF. ANTONIO MANZO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">IL NOSTRO AMICO TONINO<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La comunit\u00e0 civile ed ecclesiale del Medio Volturno non dimenticher\u00e0 mai il Prof. Antonio Manzo, ci\u00f2 che \u00e8 stato e ha dato questo figlio illustre di Piedimonte che, diciottenne, lo ebbe alunno nel locale liceo \u201cSan Tommaso d\u2019Aquino\u201d. A lui si addice l\u2019espressione poetica del Foscolo, per il quale solo agli uomini che hanno lasciato un\u2019eredit\u00e0 d\u2019affetti \u00e8 concessa la gioia dell\u2019urna, cio\u00e8 il ricordo imperituro della societ\u00e0 umana. Affetti, nell\u2019estensione pi\u00f9 ampia del termine, che a Milano Egli trasmise ai giovani dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, che ha trasmesso nelle menti e nei cuori di quanti ebbero il bene di conoscerlo.Professore di Lingua e Letteratura Latina, specializzato in Filologia e Antichit\u00e0 Classiche alla Cattolica di Milano, dopo alcuni decenni di insegnamento, ritorn\u00f2 a Piedimonte per Assistere la moglie inferma, ma non pens\u00f2 affatto a \u201c<i>Raccogliere le vele<\/i>\u201d, come dice in \u201c<i>Scripta philologa<\/i>\u201d, edito alcuni mesi prima di morire.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La giornata laboriosa di Tonino (il diminutivo affettuosa con cui lo chiamavano gli amici la dice lunga sulla familiarit\u00e0 di affetti che scaturivano da lui) si divideva metodicamente tra lo studio intenso e appassionato di storia locale, filologia e cultura classica e le cure prodigate alla sua Lilli. Parafrasando un verso dell\u2019indimenticabile prof.sa Scolastica De Crescenzo, sua e nostra carissima Amica, mai solitudine fu pi\u00f9 operosa e popolata di amici, come quella di Tonino.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma che cosa rendeva \u201cunica\u201d la sua profonda cultura, tanto da distinguersi da quella pur pregevole di un qualsiasi professore universitario? Per gli amici e per coloro che ebbero occasione di frequentarlo, non ci sono dubbi. L\u2019amore per la vita, in ogni sua espressione, fu la linfa segreta che anim\u00f2 la sua passione per la cultura; una passione che sapeva trarre dal loro passato le civilt\u00e0 antiche e gli uomini che l\u2019avevano espressa, dialogando con loro, attualizzandoli con una verve lucidissima. La competenza culturale, inoltre, fin dalla giovinezza, inducendolo a scavare nella mente e nell\u2019animo le radici dell\u2019esistenza, aveva fatto emergere il filone cristiano che, per il credente, caratterizza la persona. Am\u00f2 appassionatamente la Chiesa. Ne sono testimonianza, nell\u2019enorme produzione degli scritti, gli studi su alcuni personaggi della fede, pubblicati in \u201cFraternit\u00e0 Aperta\u201d, periodico dei Terziari Francescani e le riflessioni sull\u2019Apocalisse, pubblicate su \u201cClarus\u201d. \u00c8 testimonianza del suo amore per la Chiesa la donazione della ricca Biblioteca alla Diocesi di Alife-Caiazzo, che costituisce, insieme alle opere, il suo patrimonio pi\u00f9 prezioso.<br \/>\nL\u2019amore per la vita traspariva soprattutto nelle relazioni sociali e negli affetti familiari. Tutti eravamo commossi per la sua dedizione all\u2019amatissima Lilli e al fratello don Geppino ai quali riserv\u00f2 i sentimenti pi\u00f9 profondi dell\u2019animo.<br \/>\nAgli amici piaceva quel suo carattere sempre sereno, generoso, pronto alla battuta, con un non so che di fanciullesco e pur grave e dignitoso. Si poteva contare sempre su di lui. Era l\u2019incarnazione dell\u2019amicizia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il 23 luglio scorso il prof. Manzo ci ha lasciato, ma la sua eredit\u00e0 di affetti non ci lascer\u00e0 mai. (Angela Catarcio, ofs)<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fedele all\u2019amore per la trasmissione della cultura e per la Chiesa, che ha sempre contraddistinto il suo impegno intellettuale, il professore ha voluto cos\u00ec regalare alla comunit\u00e0 tutta il suo scrigno pi\u00f9 prezioso. Un tesoro inestimabile, ricco di testi classici, filosofici, collane varie di letteratura, filologia, retorica, opere enciclopediche e dizionari, monografie e raccolte di saggi, che hanno contribuito alla sua formazione ed alla ricchezza della sua personalit\u00e0. Ma il professore ha fatto di pi\u00f9: ha voluto che restasse disponibile alla comunit\u00e0 non solo il patrimonio librario ma tutto il corredo del suo studio (scrittoio e scaffali compresi!) impreziosito soprattutto dei suoi appunti, relazioni, annotazioni, ritagli di riviste con cui letteralmente \u201cfarciva\u201d i libri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Avere tra le mani uno dei suoi testi significa avere a disposizione un \u201cipertesto\u201d antelitteram: continue correzioni, aggiunte di fogli, note ai margini, riflessioni personali. Una ricchezza incomparabile per chi vorr\u00e0, in un domani che si spera prossimo, dedicarsi allo studio di una personalit\u00e0 cos\u00ec complessa e ricca quale quella del prof. Manzo, ma anche per chi si ritrover\u00e0 ad avere un aiuto insperato dagli appunti del prof. mentre si accinge ad una ricerca affidandosi ai testi appartenenti al suo fondo<\/p>\n<p><center><a href=\"javascript:history.go(-1)\" onMouseOver=\"self.status=document.referrer;return true\">Indietro<\/a><\/center><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL NOSTRO AMICO TONINO La comunit\u00e0 civile ed ecclesiale del Medio Volturno non dimenticher\u00e0 mai il Prof. Antonio Manzo, ci\u00f2 che \u00e8 stato e ha dato questo figlio illustre di Piedimonte che, diciottenne, lo ebbe alunno nel locale liceo \u201cSan Tommaso d\u2019Aquino\u201d. 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