{"id":635,"date":"2015-08-20T16:19:42","date_gmt":"2015-08-20T14:19:42","guid":{"rendered":"http:\/\/bibliodac.e-matese.com\/?page_id=635"},"modified":"2020-06-01T02:58:15","modified_gmt":"2020-06-01T00:58:15","slug":"la-storia-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/?page_id=635","title":{"rendered":"Chi Siamo"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section admin_label=&#8221;Sezione&#8221; fullwidth=&#8221;on&#8221; specialty=&#8221;off&#8221;][et_pb_fullwidth_header admin_label=&#8221;Intestazione a Larghezza Piena&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; header_fullscreen=&#8221;off&#8221; header_scroll_down=&#8221;off&#8221; background_url=&#8221;https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/AN1W9886-bis.jpg&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; content_orientation=&#8221;center&#8221; image_orientation=&#8221;center&#8221; custom_button_one=&#8221;off&#8221; button_one_text_size=&#8221;20&#8243; button_one_border_width=&#8221;2&#8243; button_one_border_radius=&#8221;3&#8243; button_one_letter_spacing=&#8221;0&#8243; button_one_use_icon=&#8221;default&#8221; button_one_icon_placement=&#8221;right&#8221; button_one_on_hover=&#8221;on&#8221; button_one_border_radius_hover=&#8221;3&#8243; button_one_letter_spacing_hover=&#8221;0&#8243; custom_button_two=&#8221;off&#8221; button_two_text_size=&#8221;20&#8243; button_two_border_width=&#8221;2&#8243; button_two_border_radius=&#8221;3&#8243; button_two_letter_spacing=&#8221;0&#8243; button_two_use_icon=&#8221;default&#8221; button_two_icon_placement=&#8221;right&#8221; button_two_on_hover=&#8221;on&#8221; button_two_border_radius_hover=&#8221;3&#8243; button_two_letter_spacing_hover=&#8221;0&#8243;] [\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;14&#8243; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h1>Chi Siamo<\/h1>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;14&#8243; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La Biblioteca Diocesana \u201cS. Tommaso d\u2019Aquino\u201d nasce per opera del Vescovo Pietro Paolo De Medici dall\u2019unione dei fondi della Biblioteca del Seminario Vescovile di Piedimonte Matese, risalente al 1696, e della Biblioteca dell\u2019Istituto di Scienze Religiose, (fusione avvenuta nel 1990). Dal 24 novembre 2003 la Biblioteca, gi\u00e0 intitolata \u201cBiblioteca Seminario-Istituto di Scienze Religiose\u201d, prende il nome di \u201cBiblioteca Diocesana San Tommaso d\u2019Aquino\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La Biblioteca Diocesana con le sue attivit\u00e0 tende a far crescere la disponibilit\u00e0 di diversi soggetti ad \u201canimare la piazza\u201d. In tale prospettiva essa diventa luogo visibile che richiama al dialogo, all\u2019incontro, all\u2019apertura che occorre valorizzare e sostenere non solo in una prospettiva di educazione alla fede, ma anche in quella della trasmissione culturale, di generazione in generazione. E\u2019, inoltre, un luogo privilegiato per scoprire le proprie radici permettendo di tenere vivo un patrimonio che \u00e8 la testimonianza del cammino compiuto da una comunit\u00e0 in un preciso territorio. La cura per due fondi specialistici, uno che riguarda la produzione teologica post-conciliare e il Magistero, l\u2019altro la documentazione di Storia locale, ben accompagna questa mission introducendo anche le nuove generazioni, con laboratori e forme didattiche nuove, all\u2019universalit\u00e0 ed all\u2019efficacacia del magistero ecclesiastico.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019attivit\u00e0 della Biblioteca comprende anche promozione di convegni, dibattiti e forum in collaborazione con Associazioni e istituzioni del territorio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La Biblioteca ha attive apposite convenzioni per lo svolgimento di Tirocini formativi e stage post-lauream, con l&#8217;Universit\u00e0 di Napoli &#8220;Federico II&#8221;, l&#8217;Istituto Universitario Orientale, l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Salerno, l&#8217;Universit\u00e0 &#8220;Luigi Vanvitelli&#8221; e con l&#8217;Ateneo di Cassino.<br \/>\nA tutt\u2019oggi il patrimonio \u00e8 di 40.000 volumi, divisi in vari fondi. Il fondo Antico \u00e8 ricco di centinaia di edizioni del XVI secolo e cospicuo il numero dei volumi del \u2018600 e del \u2018700. Nel corso dei secoli la Biblioteca \u00e8 stata punto di riferimento per la cultura e la storia locale. Nel XIX secolo si arricch\u00ec del patrimonio librario della soppressa biblioteca dei Cappuccini di Piedimonte (a cui appartengono gran parte delle cinquecentine ora presenti). Inoltre in essa sono confluiti i fondi gi\u00e0 appartenenti o curati da mons. Di Giacomo e al prof. Don Giacomo Vitale; mentre di pi\u00f9 recente acquisizione sono i fondi di Mons. Giuseppe Leone e del prof. Antonio Manzo che ha dato un notevole impulso alla svolta umanistica della collezione della Biblioteca.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma \u00e8 negli ultimi anni che la biblioteca ha avuto un vera e propria svolta nell&#8217;ottica del miglioramento dei servizi offerti all&#8217;utenza e, sopratutto, con lo sviluppo e l&#8217;utilizzo delle pi\u00f9 moderne tecnologie. E&#8217; stato allestito ed \u00e8 operativo un apposito laboratorio di digitalizzazione che ha permesso di realizzare una ricchissima collezione digitale liberamente fruibile dal portale web della biblioteca. Innovativi strumenti di consultazione digitale sono disponibili nelle sale aperte al pubblico e, dal 28 dicembre 2018, sono finalmente fruibili i nuovi spazi destinati all&#8217;utenza (oltre 400 mq) fortemente voluti da S. E. Mons. Valentino Di Cerbo. Nel 2019 ancora due grandi donazioni: l&#8217;intera biblioteca del Vescovo Emerito Mons. Di Cerbo e la biblioteca del prof. Mario Marazzi, ricca di oltre 2000 volumi in prevalenza di storia contemporanea e di arte.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La riapertura dopo il lockdown dovuto al COVID-19 ci ha indotto a ripensare la Biblioteca e le sue attivit\u00e0. Con l&#8217;app BIBLIODAC \u00e8 possibile fruire pienamente dei servizi e degli spazi della Biblioteca.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243;][et_pb_sidebar admin_label=&#8221;Barra Laterale&#8221; orientation=&#8221;right&#8221; area=&#8221;cs-informazioni&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; remove_border=&#8221;off&#8221; header_font_size=&#8221;18&#8243; body_font_size=&#8221;14&#8243; module_id=&#8221;sidebarsmall&#8221;] [\/et_pb_sidebar][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi Siamo La Biblioteca Diocesana \u201cS. Tommaso d\u2019Aquino\u201d nasce per opera del Vescovo Pietro Paolo De Medici dall\u2019unione dei fondi della Biblioteca del Seminario Vescovile di Piedimonte Matese, risalente al 1696, e della Biblioteca dell\u2019Istituto di Scienze Religiose, (fusione avvenuta nel 1990). 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Tommaso d\u2019Aquino\u201d nasce per opera del Vescovo Pietro Paolo De Medici dall\u2019 unione dei fondi della Biblioteca del Seminario Vescovile di Piedimonte Matese, risalente al 1696, e della Biblioteca dell\u2019Istituto di Scienze Religiose, ( fusione avvenuta nel 1990) e si sviluppa come parte integrante dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Istituto di Scienze Religiose riconosciuto dalla Pontificia Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Meridionale.<\/p><p align=\"JUSTIFY\">Dal 24 novembre 2003 la Biblioteca, gi\u00e0 intitolata \u201cBiblioteca Seminario-Istituto di Scienze Religiose\u201d, \u00a0prende il nome di \u201cBiblioteca Diocesana San Tommaso d\u2019Aquino\u201d.<\/p><p align=\"JUSTIFY\">La Biblioteca Diocesana si inserisce, con le sue attivit\u00e0, nella proposta del Progetto Culturale della Chiesa italiana che tende a far crescere la disponibilit\u00e0 di diversi soggetti ad \u201canimare la piazza\u201d.<\/p><p align=\"JUSTIFY\">In tale prospettiva la biblioteca diventa luogo visibile che continuamente richiama al dialogo, all\u2019incontro, all'apertura che occorre valorizzare e sostenere non solo in una prospettiva di educazione alla fede, ma anche in quella della trasmissione culturale, di generazione in generazione. E', inoltre, un luogo privilegiato per scoprire le proprie radici permettendo di tenere vivo un patrimonio che \u00e8 la testimonianza del cammino compiuto da una comunit\u00e0 in un preciso territorio.<\/p><p align=\"JUSTIFY\">La cura per due fondi specialistici, uno che riguarda la produzione teologica post-conciliare e il Magistero, l\u2019altro la documentazione di Storia locale, ben accompagna il tentativo di animare la piazza, di aiutare a leggere le radici storiche e culturali della nostra comunit\u00e0, introducendo anche le nuove generazioni, con laboratori e forme didattiche nuove, all\u2019universalit\u00e0 ed all\u2019efficacacia del magistero ecclesiastico.<\/p><p align=\"JUSTIFY\">L\u2019attivit\u00e0 della Biblioteca comprende anche promozione di convegni, dibattiti e forum in collaborazione con Associazioni e istituzioni del territorio. Questa intensa attivit\u00e0 culturale e la certezza di avere finalmente sul territorio una bibliteca aperta al pubblico, con servizi moderni e una notevole dotazione di volumi, ha attirato l\u2019attenzione di scuole e istituzioni universitarie. La Biblioteca ha concluso Convenzioni per lo svolgimento di Tirocini formativi e stage post-lauream, con le Universit\u00e0 di Cassino, Seconda Universit\u00e0 di Napoli e Istituto Universitario Orientale di Napoli.<br \/> A tutt\u2019oggi il patrimonio gi\u00e0 inventariato della Biblioteca \u00e8 di 19.458 volumi, ma \u00e8 ancora in corso di inventario e ingressatura la maggior parte del patrimonio dei due fondi donati (si veda in proposito la sezione FONDI), per cui si \u00e8 stimato che nel corso dell\u2019anno la Biblioteca potr\u00e0 vantare una collezione di oltre 23.000 volumi. La sezione periodica presenta 118 testate di cui 43 con abbonamento in corso.<\/p><p align=\"JUSTIFY\">Numerose sono le cinquecentine, cospicuo il numero dei volumi del \u2018600 e del \u2018700. Per citare alcune delle opere presenti: del \u2018600 le edizioni degli Emblemata dell\u2019Alvati e il vocabolario della Crusca nella ristampa della seconda edizione del 1651. Di rilievo la Storia del Regno di Napoli del Summonte. Del \u2018700 tutte le opere del Genovesi e la Storia del Fleury.<\/p><p align=\"JUSTIFY\">Nel corso dei secoli la Biblioteca \u00e8 stata punto di riferimento per la cultura e la storia locale. Nel XIX secolo si arricch\u00ec del patrimonio librario della soppressa biblioteca dei Cappuccini di Piedimonte (a cui appartengono gran parte delle cinquecentine ora presenti). Inoltre in essa sono confluiti i fondi gi\u00e0 appartenenti o curati da mons. Di Giacomo e al prof. Don Giacomo Vitale. Del primo, interessanti e di elevato valore documentario sono gli atti del Parlamento Subalpino e poi Italiano a partire dal 1848 e le miscellanee di economia, diritto, arte \u2013 letteratura, storia, anch\u2019esse con documenti a partire dal \u2018500 e fino agli inizi del XIX sec. Al secondo si deve la ricchezza bibliografica soprattutto nel settore letterario (storie letterarie del Vallardi, Prampolini, Pompeiati, le opere del Carducci, le traduzioni del Romagnoli, la sezione sociale con le opere del Murri, di Giustino Fortunato e per ultimo le opere di Sturzo).<\/p><p align=\"JUSTIFY\">L\u2019impegno di sviluppare due settori specialistici si pone due obiettivi primari:<\/p><p align=\"JUSTIFY\"><strong>1.<\/strong> Con lo sviluppo del settore relativo alla produzione teologica post-conciliare (Concilio Vaticano II) e alla documentazione ufficiale della Chiesa Cattolica (Magistero), si mira a dare base documentaria alle finalit\u00e0 dell\u2019Istituto di Scienze Religiose, a cui la Biblioteca \u00e8 annessa; esso diventa naturale sviluppo del Fondo Nuovo;<\/p><p align=\"JUSTIFY\"><strong>2.<\/strong> Con il Centro di documentazione di Storia Locale, si continua nell\u2019opera di ricerca e acquisizione della produzione bibliografica locale, del materiale cosiddetto \u201cminore\u201d relativo al complesso mondo istituzionale, associativo ed ecclesiale locale, curando, altres\u00ec, un archivio della Biblioteca in cui possa confluire il disperso patrimonio archivistico del territorio della Diocesi di Alife-Caiazzo.<\/p>","_et_gb_content_width":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/635"}],"collection":[{"href":"https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=635"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3397,"href":"https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/635\/revisions\/3397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bibliodac.e-matese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}